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“Vorrei rivedere il mare”: l’ultimo desiderio di Giuseppe

Ceva – 5 dicembre 2025

Una giornata di cielo limpido, il mare blu che sfuma talvolta nel viola, l’isola di Bergeggi nitida all’orizzonte, il profumo di salsedine. È in questo scenario che Abacus ODV ha realizzato l’ultimo desiderio di Giuseppe — per tutti “Peppo” — 60 anni, malato di SLA: “Vorrei rivedere il mare”.

Giuseppe aveva trascorso con la famiglia estati felici proprio su quella spiaggia. Paralizzato da anni e assistito quotidianamente dalla moglie Gioia e da un’équipe sanitaria, non poteva più affrontare autonomamente un viaggio. Ma quel desiderio, semplice e definitivo, era rimasto nel cuore: tornare al mare almeno un’ultima volta.

All’alba, l’équipe di Abacus ha preparato il trasporto con una barella speciale e un’ambulanza messa a disposizione dalla Croce Bianca di Ceva. Avvolto nella coperta, Giuseppe ha lasciato alle spalle la neve di Cuneo per raggiungere il calore della Liguria, accompagnato dalla moglie e dai figli.

Arrivati a Bergeggi, la barella è stata adagiata sulla sabbia. Il sole scaldava, il mare era calmo. Giuseppe ha chiesto di togliere il berretto, ha respirato l’aria marina, ha ascoltato il rumore delle onde. Ha pianto un po’. Poi ha sussurrato parole che i volontari non dimenticheranno: “Ora sono sereno.”

Era stanco, ma in pace. La sua famiglia gli era accanto, stretta in un abbraccio silenzioso. Per Gioia, sua moglie, è stato “un regalo immenso”.

Questo desiderio si inserisce nel progetto “Ambulanza dei Desideri”, nato per accompagnare le persone in fase terminale verso un luogo significativo della loro vita. Non viaggi turistici, ma momenti essenziali, capaci di restituire dignità, presenza e serenità.

Il sogno di Francesco: a 220 all’ora sulla Ferrari F40

Francesco sognava da tempo di tornare su un bolide e sfrecciare a tutta velocità. Costretto sulla sedia a rotelle dalla malattia, quel desiderio non lo aveva mai abbandonato.

Quando ci scrisse, sapevamo che organizzare l’esperienza non sarebbe stato semplice, ma la fortuna ci sorrise: trovammo una Ferrari F40 con cinture di sicurezza a quattro punti all’autodromo di Arese.

Quel giorno di ottobre 2023 fu speciale. Francesco visitò i box, parlò con i meccanici, partecipò al briefing dei piloti e si emozionò vedendo le auto sfrecciare in pista.

Poi il momento più atteso: suo padre lo sistemò con cura sulla F40 e… via! Sul rettilineo, a più di 200 km/h. Noi temevamo per lui, ma il suo sorriso diceva tutto: il mondo tornava a scorrere veloce, e il suo sogno diventava realtà.

Simone Rugiati: un giorno speciale in cucina con Max

Novembre 2023, un giovedì all’ora di pranzo, Simone Rugiati bussò alla porta di Max.

Tutto nacque da una mail in cui Max raccontava il suo sogno: diventare chef. Un desiderio reso impossibile dal suo corpo, ma che sperava di realizzare, anche solo per un giorno, attraverso le mani del suo chef preferito.

Quel pomeriggio fu speciale. La gioia di Max nel vedere il suo sogno prendere vita si mescolava alla semplicità di Simone, che entrando in casa mise da parte la veste dello chef famoso, indossò il grembiule della mamma di Max e iniziò a cucinare, come un amico di sempre.

Un’esperienza unica, fatta di passione, condivisione e tanta emozione.

Grazie di cuore a Simone Rugiati.

Gita al mare con Domenica: storia di amore e altruismo testimoniata dalla sua infermiera

“Buongiorno, volevo dirle che sono andata dalla nostra signora. Mi ha raccontato la giornata con voi con entusiasmo, felicità, meraviglia. Mi ha raccontato della notte insonne, il mattino non arrivava mai. Mi parlava e gli occhi sorridevano, felice e ancora con la voce commossa… Bellissimo. Quindi… Grazie! Grazie ancora.”

Queste sono le parole di Stefania, l’infermiera che assiste Domenica, il giorno dopo la nostra gita al mare.

Domenica non usciva quasi più di casa, limitata dalle sue condizioni di salute e dalla poca autonomia con le scorte di ossigeno. Ma il suo desiderio era uno solo: rivedere il mare, troppo lontano dalla sua casa in Piemonte.

Così ci siamo organizzati. Abbiamo preso un’ambulanza attrezzata, caricata con due bombole enormi di ossigeno, e grazie alla ASL abbiamo ottenuto un concentratore di ossigeno portatile. Per sicurezza, abbiamo portato anche lo stroller, ben carico.

Arrivati in spiaggia, Domenica era emozionatissima. Seduta a guardare il mare, respirava meglio che a casa sua.

La mattina è trascorsa tra chiacchiere e ricordi dei tempi in cui veniva al mare con i figli. Poi abbiamo pranzato tutti insieme e, nel pomeriggio, stanchi ma felici, siamo rientrati a casa.

Un giorno speciale, un desiderio esaudito.